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Buone Pratiche di Conservazione degli Oli Essenziali

 

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Quanto segue fa parte della trascrizione parziale di alcuni incontri di carattere pratico operativo per spiegare la distillazione degli oli essenziali in ambito amatoriale e la possibilità per tutti di autoprodursi un ottimo olio essenziale con la tecnica dell'estrazione "in corrente di vapore"

La conservazione deve avvenire in modo opportuno per evitare che l'odore diventi meno gradevole, il colore più scuro e la fluidità ridotta fino a raggiungere la resinificazione. Le alterazioni possibili dell'Olio Essenziale sono molteplici per cui occorre prendere provvedimenti opportuni per la sua corretta conservazione.

  1. Il contenitore deve essere di vetro scuro o di acciaio o di materiale smaltato o di metallo stagnato o zincato. In questo modo si impedisce alla luce di penetrare e catalizzare reazioni chimiche di decomposizione o di combinazione capaci di provocare modificazioni profonde. Il materiale del recipiente deve essere inerte, non deve né reagire con il contenuto né rilasciare delle sostanze in esso. Le essenze induriscono cuoio e pvc oltre a sciogliere la gomma elastica ne deriva che non sono da usare tali materiali per chiudere i recipienti. Come chiusura si usi il sughero oppure il politene o altri materiali recenti come l'extat.
  2. I contenitori devono essere tenuti sempre chiusi e pieni evitando così la presenza dell'ossigeno dell'aria che tende ad ossidare gli Oli Essenziali cambiandone le proprietà organolettiche o resinificandoli. Così si evita anche l'assorbimento dell'umidità dall'aria che può favorire reazioni di idrolisi o la formazione di ossidi del metallo del contenitore che potrebbero a loro volta essere rilasciati all'Olio Essenziale.
  3. I contenitori vanno conservati a una temperatura fra i 5 ed i 15 °C. Temperature più elevate possono provocare resinificazione e velocizzare tutte le reazioni di degradazione possibili.